Siete qui
Home > SPORT > Karate

Il Settore Karate, come le altre Arti Marziali, è uno dei Settori Csen più sviluppati, con migliaia di atleti di ogni età e grado.

Ogni anno numerose manifestazioni – che vanno dalle competizioni agli stage, dai corsi di formazione ai seminari di approfondimento – vengono organizzate dal Settore, sia a livello Regionale che Nazionale e Internazionale, con la partecipazione di professionisti e docenti di rilievo, anche di portata internazionale.

Anche il Settore Karate Csen è orientato alla promozione dello sport come momento di crescita con finalità educative e per questo motivo abbraccia una filosofia dell’integrazione che prevede competizioni adatte agli atleti di tutti i livelli.

Il Karate e le sue origini

Il Karate è un’arte marziale che ha origine nell’isola di Okinawa, nell’arcipelago delle Ryu-kyu, la quale aveva mantenuto per molti secoli rapporti commerciali con la provincia cinese di Fukien. Da questa, probabilmente, gli abitanti dell’isola impararono alcune arti marziali cinesi come il Kempo, o Chuan-Fa/Quan Fa («Via del pugno»), nato secondo la tradizione nel monastero di Shaolin, e le importarono nella propria terra, modificandole successivamente secondo i metodi locali.

Nel 1429 Sho Hashi, re di Chuzan, unificò i tre regni di Okinawa: Hokuzan a nord, Chuzan al centro e Nanzan a sud. Poco più tardi, il re Sho Shin, per mantenere la pace, vietò il possesso di armi, che furono raccolte e chiuse in un magazzino del castello di Shuri.

Nel 1600, al bellicoso clan degli Shimazu che governava il feudo di Satsuma nell’isola di Kyushu, fu concesso di occupare le Ryu-kyu: 3.000 samurai compirono l’invasione senza incontrare una valida resistenza. Poiché fu rinnovato il divieto di possedere armi, insieme persino agli utensili di uso quotidiano come bastoni e falcetti, sempre chiusi nei magazzini durante la notte, gli abitanti si dedicarono in segreto allo studio di una forma di autodifesa da usare contro gli invasori. Nacque così la scuola Okinawa-te («mano di Okinawa»), detta anche to-de («mano cinese» [l’ideogramma to caratterizza la dinastia Tang]), che si differenziava in tre stili: Naha-te, sul modello del kung-fu/gongfu della Cina meridionale (shorei-ryu), Shuri-te e Tomari-te, sul modello del kung-fu/gongfu della Cina settentrionale (shorin-ryu). Da precisare che Naha era allora la capitale dell’isola, Shuri la sede del castello reale e Tomari la zona del porto, mentre oggi Shuri e Tomari sono quartieri di Naha.

Il primo Maestro delle Ryu-kyu fu Sakugawa di Shuri (1733-1815), soprannominato “Tode” perché combinò il Kempo, da lui studiato in Cina, con le arti marziali di Okinawa. Suo allievo fu Sokon Matsumura di Shuri (1809-1901), poi divenuto Maestro di Anko Azato (1827-1906), a sua volta Maestro di Funakoshi. Anko Itosu (1832-1916), allievo esterno di Matsumura, grande amico di Azato e anch’egli Maestro di Funakoshi, introdusse il to-de nelle scuole di Okinawa e mise a punto i cinque Kata detti Pinan.

Il primo maestro di Okinawa a recarsi in Giappone fu Choki Motobu di Shuri (1871-1944), straordinario combattente ma purtroppo illetterato, che perciò non ottenne grande successo come insegnante. Fu infatti soltanto con l’arrivo di Funakoshi che il Karate poté diffondersi nel paese del Sol Levante.

Gichin Funakoshi nacque a Shuri (1868-1957). Bambino gracile e introverso, si appassionò alle arti di combattimento molto presto: studiò con Azato, padre di un suo compagno di scuola e Maestro di svariate arti marziali, poi con Itosu, quindi con Matsumura. Era non solo un abile calligrafo, ma conosceva anche i classici cinesi e nel 1888 cominciò ad insegnare in una scuola elementare.

Nel 1921 passò per Okinawa il principe Hirohito, diretto in Europa, e nel castello di Shuri Funakoshi organizzò un’esibizione che fu molto apprezzata. Lasciato l’insegnamento, nella primavera del 1922 Funakoshi venne scelto per eseguire una dimostrazione di Karate alla Scuola Normale Superiore Femminile di Tokyo, ove si stabilì. Nello stesso anno scrisse “Ryu-kyu Kempo: Karate” (Karate significava ancora «mano cinese» e i nomi dei Kata erano quelli originari di Okinawa). Nel 1935 pubblicò “Karate-Do Kyohan”, molti anni dopo tradotto dal Maestro Oshima.

Per la disciplina i primi anni furono difficili, soprattutto sotto l’aspetto economico. Nel 1931 fu ufficialmente riconosciuto dal Butokukai, l’organizzazione imperiale per l’educazione della gioventù. Dopo aver utilizzato un’aula del Meisei Juku (un ostello per studenti di Okinawa nel quartiere Suidobata), per qualche tempo Funakoshi fu ospite nella palestra del Maestro di scherma Hiromichi Nakayama. Nel 1936, grazie al Comitato Nazionale di Sostenitori del Karate, venne costruito il dojo Shotokan («casa delle onde di pino») a Zoshigaya. “Shoto” era lo pseudonimo che Funakoshi usava da giovane nel firmare i suoi poemi cinesi.

Per facilitare la diffusione del Karate in Giappone l’ideogramma “to”, che si leggeva anche “kara” («cinese»), fu cambiato con un altro avente la stessa pronuncia, ma il significato di «vuoto» (sia nel senso di «disarmato», che in riferimento allo stato mentale del praticante, concetto Zen di Mu-Shin). Vennero inoltre cambiati in giapponese i nomi originali delle tecniche e dei Kata, per renderli più comprensibili.

Nel dopoguerra il generale Mac Arthur proibì la pratica delle arti marziali, ritenute l’anima dello spirito militarista nipponico, ma a poco a poco l’interesse per il Karate crebbe anche in Occidente e Funakoshi fu ripetutamente invitato a dare dimostrazioni.

Il Maestro lasciò la direzione dello Shotokan al figlio Yoshitaka, che trasformò profondamente lo stile elaborato dal padre, inserendovi attacchi lunghi e potenti, che facevano uso di nuove tecniche di calci.

Col tempo nacquero dal Karate diverse correnti di pensiero e la disciplina si divise in vari stili, che sono ad oggi lo Shotokan, il Wado, lo Shito e il Goju.

Calendario attività Karate Roma 2020

Data Evento
25 Gennaio Corso per P.D.G. e U.D.G.
02 Febbraio Campionato Regionale di Kumite 2020
22 Marzo Coppa di stile – Gara di Kata Trofeo Parakarate
25-26 Aprile Coppa Italia Csen
09 Maggio Trofeo di Kumite
10 Maggio Kata, Parakarate e Giocosport – Campionato Regionale 2020 “Linda Grassucci”
Maggio/Giugno Corso tecnici di Karate
24 Maggio Trofeo Csen
7 Giugno Esami Dan
17-18 Ottobre Cup Lazio Daedo 2020
01 Novembre Trofeo Marvel
20 Dicembre Coppa di Natale

Gli eventi 

Il Settore Karate Csen Roma propone ogni anno numerosi eventi e competizioni, alcuni dei quali finalizzati all’ammissione al Campionato Nazionale che si tiene ogni anno a novembre.

Appuntamenti fissi su Roma e provincia sono solitamente le tappe del Campionato Regionale, che si affiancano ad altre coppe e Trofei organizzati durante l’anno.

Per conoscere tutti gli eventi del Settore Karate Csen Roma visita la pagina del Calendario eventi.

Classifiche competizioni di Karate

Per conoscere tutte le classifiche e i piazzamenti delle gare e dei trofei di Karate Csen Roma clicca sul link sopra.

Corsi di Formazione per gli Insegnanti Tecnici ed Esami di Grado

Il Centro Nazionale di Formazione Csen Roma è leader da anni nella formazione degli Istruttori Sportivi ed organizza corsi di formazione di quasi tutte le discipline sportive.

Il Comitato organizza corsi ed esami di graduazione per 1°, 2° e 3° Dan (dal 4° in poi possono essere sostenuti esclusivamente in ambito nazionale), e corsi per la formazione di Allenatori, Istruttori e Maestri.

Al superamento dell’esame di grado viene rilasciato Diploma di Cintura Nera con il grado Dan acquisito, titolo che può essere inserito sul Budo Pass (libretto tecnico che raccoglie lo storico dell’atleta).

Al termine dei corsi di formazione e al superamento dell’esame finale è previsto il rilascio del Diploma di qualifica nazionale, del Tesserino Tecnico e la conseguente iscrizione all’Albo dei Tecnici Nazionale.

Allenatore

Requisiti di accesso:

  • Grado minimo richiesto: Cintura Nera 1° Dan;
  • Età minima: 18 anni compiuti.

Il corso per Allenatore ha una durata totale di 40 ore, di cui 22 di parte teorica e 18 di parte pratica, suddivise come di seguito. Al termine, il candidato dovrà sostenere un esame teorico-pratico.

PROGRAMMA – PARTE TEORICA:

  • Organizzazione di un’Asd – aspetti legali e fiscali (3h):
    • le ASD e le regole base della fiscalità;
  • Conoscenze generali (5h):
    • Il Corpo Umano – Elementi di Fisiologia e Anatomia (3h);
    • Teoria del Movimento – Elementi di Biomeccanica (2h);
  • Metodologia dell’allenamento (4h):
    • I fattori della prestazione: le capacità condizionali (1h);
    • Aspetti Metabolici e Adattamenti all’esercizio (1h);
    • Adattamento all’allenamento con sovraccarichi e tecniche di allenamento (1h);
    • Flessibilità e mobilità articolare (1h);
  • Metodologia dell’insegnamento (2h):
    • Conoscere i vari sistemi allenanti per adattarli alle caratteristiche degli allievi e degli atleti. Imparare a programmare gli interventi nel processo educativo di insegnamento e di allenamento. Saper riconoscere le individualità, definire gli obiettivi, correggere gli errori e modificare i comportamenti;
  • Le giovani fasce d’età (2h):
    • Elementi di Pediatria e l’allenamento specifico per le varie fasce d’età giovanili;
  • Prevenzione degli infortuni (2h):
    • Conoscere e prevenire i vari infortuni derivanti dalla pratica di un’attività sportiva;
  • Primo soccorso (2h):
    • L’insieme delle azioni che permettono di aiutare una o più persone in difficoltà, nell’attesa dell’arrivo dei soccorsi qualificati;
  • Regolamento arbitrale (2h):
    • Regolamento di Kumite, regolamento di Kata, terminologie, gestualità di arbitri e giudici.

PROGRAMMA – PARTE PRATICA:

  • Attivazione motoria (per fasce d’età);
  • Abilità motorie;
  • Fondamentali (kion) Kata;
  • Fondamentali (kion) Kumite;
  • Studio Kata superiori e relativo bunkai;
  • Studio combinazioni base del combattimento;
  • Simulazione d’allenamento per varie fasce di età;
  • Simulazione arbitraggio.

Istruttore

Requisiti di accesso:

  • Grado minimo richiesto: Cintura Nera 3° Dan e qualifica di Allenatore;
  • Età minima: 25 anni compiuti.

Il corso per Istruttore ha una durata totale di 40 ore, di cui 22 di parte teorica e 18 di parte pratica, suddivise come di seguito. Al termine, il candidato dovrà sostenere un esame teorico-pratico. 

PROGRAMMA – PARTE TEORICA:

  • Organizzazione di un’Asd – aspetti legali e fiscali (3h):
    • le ASD e le regole base della fiscalità;
  • Conoscenze generali (4h):
    • Il Corpo Umano – Elementi di Fisiologia e Anatomia (2h);
    • Teoria del Movimento – Elementi di Biomeccanica (2h);
  • Metodologia dell’allenamento (3h):
    • Adattamento all’allenamento con sovraccarichi e tecniche di allenamento (1h);
    • Adattamento all’allenamento aerobico e tecniche di allenamento (1h);
    • Stretching: fisiologia, tipologie ed effetti (1h);
  • Metodologia dell’insegnamento (2h):
    • Le strategie, le tecniche e le modalità utilizzate per insegnare. La comunicazione tra allenatore ed atleta come base dell’insegnamento nella quale l’atleta è una persona capace di pensare, di fare delle scelte, non un essere telecomandato e costruito; l’Allenatore deve aiutare l’atleta a trovare, nel corso dell’allenamento, tutta la gamma di soluzioni;
  • Le disabilità “invisibili” e lo sport: DSA e ADHD (2h):
    • I segnali, le metodologie base per intervenire e migliorare le condizioni delle disabilità “invisibili”;
  • Traumatologia (2h):
    • Elementi di Traumatologia e cenni sulle patologie più frequenti nel Karate;
  • Elementi di nutrizione (2h):
    • Elementi di Nutrizione Umana: fabbisogno energetico; nutrienti calorici: Proteine, Glucidi, Lipidi; nutrienti non calorici: minerali, vitamine; fibra alimentare;
  • Primo soccorso (2h):
    • L’insieme delle azioni che permettono di aiutare una o più persone in difficoltà, nell’attesa dell’arrivo dei soccorsi qualificati;
  • Regolamento arbitrale (2h):
    • Regolamento di Kumite, regolamento di Kata, terminologie, gestualità di arbitri e giudici.

PROGRAMMA – PARTE PRATICA:

  • Allenamento specifico agonistico;
  • Fondamentali (kion) Kata;
  • Fondamentali (kion) Kumite;
  • Studio Kata superiori e di libera composizione e relativo bunkai;
  • Studio Kata di diversi stili e relativi bunkai;
  • Studio delle fasi tecnico-tattiche del combattimento;
  • Simulazione arbitraggi.

Maestro

Requisiti di accesso:

  • Grado minimo richiesto: Cintura Nera 4° Dan e qualifica di Istruttore;
  • Età minima: 40 anni compiuti.

Il corso per ottenere la qualifica di Maestro ha una durata totale di 40 ore, di cui 22 di parte teorica e 18 di parte pratica, suddivise come di seguito. Al termine, il candidato dovrà sostenere un esame teorico-pratico.

PROGRAMMA – PARTE TEORICA:

  • Organizzazione di un’Asd – aspetti legali e fiscali (3h):
    • le ASD e le regole base della fiscalità;
  • Conoscenze generali (3h):
    • Il Corpo Umano – Elementi di Fisiologia e Anatomia (2h);
    • Teoria del Movimento – Elementi di Biomeccanica (1h);
  • Metodologia dell’allenamento (4h):
    • Adattamento all’allenamento con sovraccarichi e tecniche di allenamento (1h);
    • I fattori della prestazione: le capacità coordinative (1h);
    • Esercizi di ginnastica posturale per la prevenzione (2h);
  • Metodologia dell’insegnamento (2h):
    • La metodologia dell’insegnamento come base di una corretta crescita tecnica, tattica e psicologica. Metodologia d’insegnamento e comunicazione tra atleta e Maestro. Processo d’insegnamento: spiegazione, dimostrazione, correzione;
  • Le disabilità: i diversamente abili e il Karate (2h):
    • La Metodologia dell’insegnamento come base di una corretta crescita tecnica, tattica e psicologica degli atleti diversamente abili. Approfondimento di metodi e strategie adatte a questi meravigliosi atleti;
  • La teoria dell’allenamento funzionale (2h):
    • Elementi di Pediatria e allenamento specifico per le varie fasce d’età giovanili;
  • La preparazione fisica nel Karate (2h):
    • Conoscere e prevenire i vari infortuni derivanti dalla pratica di un’attività sportiva;
  • Primo soccorso (2h):
    • L’insieme delle azioni che permettono di aiutare una o più persone in difficoltà, nell’attesa dell’arrivo dei soccorsi qualificati;
  • Regolamento arbitrale (2h):
    • Regolamento di Kumite, regolamento di Kata, terminologie, gestualità di arbitri e giudici.

PROGRAMMA – PARTE PRATICA:

  • La pratica dell’allenamento funzionale;
  • Fondamentali (kion) Kata;
  • Fondamentali (kion) Kumite;
  • Studio dei Kata superiori di 2 stili diversi, loro storia e relativo bunkai;
  • Gestione del combattimento;
  • Simulazione arbitraggio;
  • Dal bunkai alla difesa personale.
Vai alla pagina del Corso di formazione per Allenatore, Istruttore e Maestro di Karate 2019.
Vai alla pagina degli Esami per il passaggio di grado di 1°, 2° e 3° Dan

Corsi di Formazione per gli Arbitri e i Presidenti di Giuria

Ogni anno vengono organizzati in ambito regionale anche i corsi, totalmente gratuiti, per il corpo giudicante, per formare gli Arbitri e i Presidenti di Giuria che verranno poi chiamati a lavorare all’interno delle gare organizzate dal Settore Csen Karate Lazio.

Vai alla pagina del corso per Ufficiali di Gara (Arbitri e Presidenti di Giuria)

 

Per conoscere tutti i corsi di formazione organizzati dal Comitato di Roma in collaborazione con il SettoreCsen Karate Lazio visita la pagina dei Prossimi corsi.

Per maggiori informazioni scrivere una mail a csenkaratelazio@gmail.com oppure a formazione@csenroma.it.

Referenti e contatti

Luca Nicosanti

Referente Settore Karate Csen Roma

371.3147592

csenkaratelazio@gmail.com

Referenti di Stile

Claudio Mentuccia

Referente di Stile Shorin Ryu

338.1122565

claudiomentuccia@live.it

Top